PER COMINCIARE…

Ci siamo iscritti, abbiamo letto l’ambientazione… e ora?

Ci troviamo in un gioco di ruolo, ovvero un gioco nel quale ognuno di noi (il player) si immedesima in una ambientazione all’interno della quale muove un protagonista (il personaggio).

Dalla pagina iniziale possiamo accedere alle Bacheche (una sorta di forum ufficiale del gioco dove occorre scrivere sempre immedesimandosi nel contesto del gioco, come se a scrivere fosse il nostro personaggio; solo nelle sezioni con la dicitura “//off” si può scrivere normalmente), alle Istruzioni, alla Banca (di cui parleremo fra poco), alla lista di Lavori & dei Mestieri.

L'Avatar è il mezzo principale con cui i vari player conoscono il personaggio altrui perciò nelle Note Personali consigliamo di scrivere innanzitutto quale è l'aspetto fisico del nostro personaggio (altezza, peso, occhi, capelli, carnagione, segni particolari, modo di vestire) e poi subito dopo il comportamento, e la storia personale (che alcuni chiamano background). Molti amano inserire note off game nelle schede: questo non è proibito, ma se sono troppo scorbutiche o antipatiche non venite a lamentarvi che nessuno gioca con voi

Abbiamo nominato la Banca…cos’è? Ogni Clan o Mestiere ha un propria paga. Una volta al giorno  si può ritirare la propria paga (che così finira sul proprio conto personale); dalla Banca si possono anche trasferire dollari ad un altro personaggio (solo se nel gioco vi è una situazione che lo giustifica), depositare monete sul proprio conto o prelevarle per portarsele appresso (e poter così comprare oggetti ed armi).

ATTENZIONE!!!
La paga non può essere ritirata se non è stata fatta alcuna giocata. Chi gioca molto in una chat pubblica riceve paga doppia

Ora parliamo della cosa più importante: come si gioca nelle locations? (sarebbero le chat, ma ora capiremo che sono molto di più di una semplice chat). Basta ricordare delle semplici regole di buon gioco:

·        Quando si entra in una location il nostro nome compare fra i presenti ma ancora, finché non descriviamo il nostro arrivo, è come se non ci fossimo; dopo aver letto per un po’ cosa sta accadendo DOBBIAMO DESCRIVERE il nostro arrivo nel luogo: si fa scrivendo il segno + seguito dall’azione in terza persona (ad esempio + a passo lento si avvicina alla locanda guardandosi intorno). Come per ogni azione, è importante descrivere bene quello che si fa evitando di scrivere un’azione frasi troppo corte o troppo lunghe (entrambe guastano il corretto svolgimento delle azioni altrui). Solo dopo il nostro arrivo saremo realmente presenti nella location;

·        Le azioni, come abbiamo visto, si eseguono anteponendo il segno “+” ; invece senza anteporre alcun segno possiamo scrivere come se stessimo dialogando (NON UTILIZZARE mai le faccine). E’ molto importante inoltre (sia nelle azioni che nella conversazione) scrivere la propria frase e poi ATTENDERE le azioni o parole altrui… se scriviamo troppe azioni o frasi di seguito non diamo modo agli altri di leggere e replicare (oltre a dimostrare che non sappiamo giocare!!);

·        Viene data molta libertà ai vari giocatori di impersonare il proprio protagonista: ciò che è fondamentale è però IMMAGINARE SEMPRE cosa sta accadendo così da comportarsi adeguatamente;

·        Un’altra regola DI BASE è non essere autoconclusivi: il bravo giocatore NON INVADE MAI la libera azione dell’altro. Perciò quando si compiono azioni che riguardano anche gli altri o che non sono scontate occorre scrivere che si tenta o si cerca di fare quell’azione (esempio: possiamo tranquillamente dire che saliamo le scale o che beviamo una birra ma occorrerà dire che TENTIAMO di balzare da un tavolo a un altro a 2 metri di distanza o che CERCHIAMO di afferrare per la gola un’altra persona a noi vicina); il comportamento più fastidioso è quello dei PowerPlayer, giocatori malati di protagonismo che agiscono in modo da non lasciare spazio agli altri giocatori e che senza tener conto delle circostanze compiono azioni improbabili o senza rispettare i tempi;

·        Ma allora come si svolgono le azioni che non sono scontate? Solitamente se si è tra soli giocatori si usa il BUON SENSO (ad esempio io cerco di afferrare l’altro…l’altro scriverà come cerca di difendersi e contrattaccare… io dirò cosa cerco di fare dopo… e così via) ma la modalità più affascinante è senza dubbio il Gdr (gioco di ruolo) con il MASTER. Il MASTER è un narratore che va immaginato come il destino… egli non è un personaggio realmente presente ma narra ciò che accade (le sue scritte in chat si differenziano da quelle solite) e decide come vanno a finire le azioni che i personaggi tentano (ciò che dice il master è sempre indiscutibile e va interpretato come la verità, adeguandoci a ciò che narra);

·        Cosa sono i turni in un GDR col MASTER? Ovviamente quando c’è un’avventura narrata occorre stabilire dei turni per non fare confusione… il tutto è molto semplice: ognuno compie un’azione (ricordandosi di mettere "tenta" se l’azione è complessa o riguarda le sorti di altri) e ad intervalli più o meno regolari il MASTER descrive cosa sta accadendo e da gli esiti, ovvero decide se le azioni tentate sono riuscite; se si sceglie di partecipare ad un Gdr col MASTER occorre rimanere sino alla sua conclusione, altrimenti andando via si lascia il proprio personaggio in balìa della sorte;

·        Oltre al dialogo e all’azione, nelle location è anche possibile sussurrare ad un altro personaggio (anteponendo alla frase @nome del destinatario@ ) e, quando viene richiesto dal MASTER, tirare il dado (scrivendo $dadi). Ti ricordiamo ancora una volta che TUTTO ciò che fai o dici deve essere coerente con l’ambientazione del gioco;

·        Qualsiasi situazione di gioco che in qualche modo possa mettere in pericolo l'incoluminità del personaggio richiede l'intevento di un MASTER FATO. Se vi viene la fantasia di mettere in pericolo il vostro personaggio (tentativi di suicidio, attraversamenti dell'autostrada, tuffi nelle acque del porto, scalate di grattacieli, al solo scopo di attirare l'attenzione e per far fare l'eroe a qualcuno) sappiate da subito che il master vi farà tirare i dadi e, se vi dicesse male, potreste perdere il personaggio.
Anche un'azione violenta nei confronti di un altro personaggio mette a repentaglio la vita del vostro. Dal momento in cui portate un'azione violenta nei confronti di un altro pg ( azione che richiede sempre la presenza di un master) è come se accettaste la morte del vostro, nel caso in cui il proseguimento del gioco possa implicarlo.

·        Infine, quando devi uscire dal gioco, devi “giocarti” il termine del tuo discorso o dell’azione che stavi facendo e, sempre rispettando i tempi del gioco, descrivere in 2-3 azioni il tuo allontanarti.   

Ultimo capitolo: le classi di gioco

Come puoi vedere, vi sono diverse classi: alcune erano selezionabili già dall’iscrizione, altre sono raggiungibili facendone richiesta ai gestori, MA SOLO DOPO CHE IL PERSONAGGIO HA GIA' DIMOSTRATO DI SAPERSELA GIOCARE e si è già creato un background adatto alla classe prescelta. Per alcune classi ( per esempio "Malvivente") è richiesto inoltre che il personaggio abbia raggiunto un livello minimo (nel caso di Malvivente il livello è 10) .Per ottenere la classe per meriti di gioco occorro cinque giocate in pubblico. Almeno una deve svolgersi con un master (quest). Le giocate vanno segnalate alla gestione.


La classe di gioco può essere cambiata anche agli uffici comunali, senza necessità di giocare il cambio classe. In questo caso i livelli del personaggio verranno azzerati